La Spagna cambia le regole contro lo spreco alimentare: porzioni più piccole e avanzi da portare via gratis

In Spagna è entrata in vigore una nuova legge destinata a cambiare le abitudini di bar, ristoranti e supermercati. Si tratta della Legge 1/2025 sulla prevenzione delle perdite e dello spreco alimentare, una normativa che punta a ridurre drasticamente la quantità di cibo che ogni anno finisce nella spazzatura.

La legge, in vigore dal 3 aprile, introduce nuovi obblighi per il settore della ristorazione e promuove un modello di consumo più sostenibile, in linea con gli obiettivi ambientali europei e con l’Agenda 2030.

Avanzi da portare via gratis: il “doggy bag” diventa obbligatorio

La novità più evidente per i consumatori riguarda i ristoranti e i bar: i locali saranno obbligati a fornire gratuitamente contenitori per permettere ai clienti di portare a casa il cibo avanzato.

L’obiettivo è rendere normale una pratica ancora poco diffusa in molti esercizi spagnoli e ridurre così lo spreco generato dai piatti non terminati.

La misura rientra in una strategia più ampia che punta a privilegiare il recupero e il consumo degli alimenti ancora commestibili, evitando che finiscano inutilmente tra i rifiuti.

Porzioni piccole, medie o grandi: menu più flessibili

La normativa incoraggia inoltre una serie di “buone pratiche” rivolte al settore della ristorazione. Tra queste c’è la possibilità di offrire porzioni di dimensioni diverse — piccole, medie o grandi — in modo da adattarsi meglio all’appetito dei clienti.

I consumatori potranno anche personalizzare contorni e accompagnamenti, con l’obiettivo di limitare gli eccessi e ridurre il cibo lasciato nei piatti.

La filosofia della legge è semplice: servire solo ciò che verrà realmente consumato.

In Spagna si spreca oltre un milione di tonnellate di cibo all’anno

La nuova normativa nasce da un problema sempre più rilevante. In Spagna viene sprecato almeno un milione di tonnellate di cibo ogni anno, uno dei livelli più alti dell’Unione Europea.

A livello globale, secondo le stime, circa un terzo del cibo prodotto non viene consumato.

Per questo motivo la legge stabilisce che il consumo umano e la donazione degli alimenti debbano avere priorità rispetto agli utilizzi industriali o energetici.

Obbligatori i piani anti-spreco: multe fino a 500mila euro

Tutti gli esercizi del settore alimentare dovranno dotarsi di un Piano di prevenzione dello spreco alimentare, con misure concrete per ridurre le perdite e migliorare la gestione delle risorse.

Le sanzioni previste sono pesanti: le violazioni gravi, come la mancanza del piano obbligatorio, possono comportare multe a partire da 2.001 euro. In caso di recidiva entro due anni, le sanzioni possono arrivare fino a 500mila euro.

Anche i supermercati dovranno scontare i prodotti vicini alla scadenza

La legge coinvolge anche la grande distribuzione. I supermercati saranno infatti obbligati a ridurre il prezzo dei prodotti prossimi alla scadenza o al termine minimo di conservazione, favorendone la vendita prima che vengano buttati.

Economia circolare e sensibilizzazione dei consumatori

Oltre agli obblighi previsti dalla legge, il provvedimento promuove un cambiamento culturale più ampio. Tra le raccomandazioni figurano l’acquisto sostenibile, la donazione degli alimenti a fini sociali, il compostaggio, la formazione del personale e le campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

L’obiettivo finale è dimezzare entro il 2030 lo spreco alimentare nella distribuzione commerciale e nei consumi domestici, rafforzando il ruolo della Spagna nelle politiche europee per la sostenibilità e l’economia circolare