Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato i rendimenti definitivi della nuova emissione di Btp Valore, al termine della fase di collocamento. I tassi sono stati ritoccati verso l’alto rispetto ai livelli minimi inizialmente indicati, offrendo condizioni più vantaggiose per i risparmiatori che hanno sottoscritto il titolo.
In particolare, le cedole definitive saranno del 2,60% per il primo e secondo anno, del 3,20% per il terzo e quarto anno e del 3,80% per il quinto e sesto anno. In origine, il Tesoro aveva comunicato tassi minimi garantiti leggermente inferiori: 2,50% per il primo biennio, 2,80% per il secondo e 3,50% per gli ultimi due anni.
La revisione al rialzo è possibile proprio perché quelli annunciati in partenza sono “tassi minimi garantiti”, cioè livelli che possono essere aumentati prima della definizione finale per adeguarsi all’andamento dei mercati finanziari.
Raccolta sopra i 16 miliardi
Il collocamento, gestito con Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco Bpm come dealer e Monte dei Paschi di Siena e Iccrea nel ruolo di co-dealer, si è chiuso con risultati significativi. Complessivamente sono stati raccolti 16,22 miliardi di euro, attraverso 479.233 contratti, segno di un forte interesse da parte degli investitori retail.
L’effetto della volatilità sui mercati
L’aumento delle cedole è arrivato anche alla luce dei recenti movimenti nei mercati obbligazionari. Negli ultimi giorni, infatti, nuove tensioni geopolitiche — tra cui l’attacco degli Stati Uniti all’Iran — hanno alimentato incertezza e volatilità.
Di conseguenza, i rendimenti dei titoli di Stato su scadenze simili a quella del nuovo Btp Valore (che scadrà il 10 marzo 2032) sono saliti fino a circa 23-28 punti base rispetto ai livelli della settimana precedente all’annuncio dei tassi minimi.
Non è la prima volta
Non si tratta di un caso isolato. Anche in passato il Tesoro ha deciso di migliorare le condizioni economiche di questi strumenti durante o al termine del collocamento. Ad esempio, nell’emissione di febbraio 2025 del Btp Più, il rendimento iniziale del primo periodo era stato aumentato dal 2,80% al 2,85%, mentre quello dei quattro anni successivi era passato dal 3,6% al 3,7%.
Il premio fedeltà resta invariato
Rimane invece invariato il premio fedeltà finale, pari all’8 per mille del capitale investito. Questo bonus non può essere modificato dopo l’annuncio iniziale ed è già fissato al livello massimo previsto per questo tipo di titoli.
Il premio spetterà a chi ha acquistato il Btp Valore durante la settimana di emissione e lo manterrà in portafoglio fino alla scadenza del 10 marzo 2032.
In questo modo il Tesoro continua a incentivare una strategia di investimento di lungo periodo, premiando i risparmiatori che scelgono di sostenere il debito pubblico italiano mantenendo il titolo fino alla fine della sua durata.