Patate e germogli: un piccolo segreto da conoscere
Le patate sono tra gli ingredienti più amati e versatili della cucina: bollite, al forno, fritte, in purè… non c’è piatto che non possa essere arricchito da questo umile tubero. Ma quante volte vi è capitato di aprire la dispensa e trovare qualche patata con germogli spuntati come piccole antenne verdi? Prima di buttarle via, vale la pena capire cosa sono e se possono essere pericolose.
Il nemico invisibile: la solanina
Come altri membri della famiglia delle solanacee – melanzane, pomodori e peperoni – le patate producono naturalmente una sostanza chiamata solanina. È il loro modo di difendersi da insetti e parassiti. In piccole quantità, per noi non rappresenta un problema. Ma nei germogli e nelle zone verdi del tubero la concentrazione può crescere, e qui diventa tossica.
Gli effetti? Sonnolenza, fastidi gastrici e, nei casi più gravi, alterazioni del sangue. Niente di cui farsi prendere dal panico, ma sicuramente un buon motivo per non trascurare le patate germogliate.
Quando è ancora sicuro mangiarle
Non tutte le patate germogliate vanno cestinate. Se i tuberi sono sodi e i germogli piccoli, basta rimuoverli con un coltello e consumare le patate il prima possibile. Quando, invece, i germogli sono numerosi o il tubero appare rugoso e avvizzito, meglio non rischiare.
La dispensa perfetta per le patate
Il segreto per far durare le patate è una buona conservazione. Non serve nulla di complicato, ma qualche accorgimento fa la differenza.
Innanzitutto, cercate un luogo buio e asciutto, lontano da luce e umidità. Non vanno bene i contenitori ermetici: le patate hanno bisogno di respirare. Sacchi di juta, cassette forate o ceste arieggiate sono ideali.
Anche la temperatura conta: né troppo freddo, né troppo caldo. L’ideale è intorno ai 4-8 °C. Il freddo intenso del frigorifero trasforma l’amido in zucchero, modificando colore e sapore; il caldo favorisce la nascita dei germogli.
Un piccolo trucco? Mettere una mela nella cesta delle patate: l’etilene che rilascia rallenta la germogliazione. E ricordate: lavatele solo prima di usarle, altrimenti l’umidità favorisce muffe e marciume.
Controlli regolari e pazienza
Anche con tutte le precauzioni, le patate vanno controllate periodicamente. Se notate germogli, staccateli subito. Se compaiono macchie verdi estese, eliminate la parte interessata. Una cura regolare può prolungare la vita dei tuberi anche fino a tre mesi.
E per chi ama il freezer
Le patate crude non si congelano bene: diventano molli e farinose. La soluzione è sbollentarle leggermente, asciugarle bene e poi congelarle in sacchetti o contenitori in unico strato. Così potrete conservarle fino a tre mesi senza perdere sapore o consistenza, pronte per essere fritte, al forno o in purè.
In cucina senza sprechi
Con pochi accorgimenti, le patate possono restare fresche, sane e gustose per settimane. Controlli regolari, conservazione al buio e un po’ di attenzione ai germogli vi permettono di evitare rischi legati alla solanina e di ridurre gli sprechi. E, naturalmente, di continuare a gustarle in ogni ricetta che amate, senza pensieri.