Forno elettrico o friggitrice ad aria: quale consuma di meno e quando conviene usarli?
Tutti gli elettrodomestici incidono sulla bolletta elettrica, ma ridurre i consumi non significa necessariamente rinunciare alle comodità domestiche. La chiave sta in un utilizzo più consapevole degli apparecchi e nella scelta dello strumento giusto in base alle reali esigenze di cottura.
Negli ultimi anni, accanto al classico forno elettrico, ha fatto la sua comparsa in moltissime cucine la friggitrice ad aria, un elettrodomestico sempre più popolare per la sua praticità e velocità. Ma con l’aumento dei costi dell’energia, una domanda sorge spontanea: consuma di più il forno o la friggitrice ad aria? La risposta non è univoca, perché dipende da diversi fattori, come tempi di cottura, quantità di cibo e modalità di utilizzo.
Vediamo nel dettaglio.
Quanto consuma un forno elettrico?
Il forno elettrico è tra gli elettrodomestici più energivori presenti in casa. Un modello tradizionale ha una potenza che varia in genere tra 2.000 e 2.500 watt, e può arrivare anche a 3.000 watt quando utilizza contemporaneamente più resistenze.
In termini di consumo:
- un’ora di utilizzo a temperature medio-alte (180–200 °C) comporta un consumo di circa 1,5–2 kWh;
- considerando il preriscaldamento (10–15 minuti), un ciclo di cottura medio può arrivare a 0,8–1,5 kWh;
- un utilizzo prolungato di circa 90 minuti può superare 1,5 kWh a sessione.
Il consumo effettivo dipende da temperatura, durata e classe energetica del forno, ma è chiaro che si tratta di un apparecchio pensato per gestire grandi volumi di cibo.
Quanto consuma una friggitrice ad aria?
La friggitrice ad aria, nonostante il nome, non frigge: è a tutti gli effetti un piccolo forno ventilato, con una camera di cottura molto più compatta. La sua potenza media è inferiore, generalmente compresa tra 1.200 e 1.600 watt.
I consumi tipici sono:
- circa 0,4–0,6 kWh per un ciclo di 30 minuti;
- 0,6–0,8 kWh per 40 minuti di cottura;
- tra 2,1 e 2,4 kWh solo se utilizzata continuativamente per 90 minuti (scenario poco realistico).
Un vantaggio fondamentale è che non richiede preriscaldamento o, al massimo, pochi minuti. Questo riduce notevolmente il consumo complessivo di energia.
Confronto diretto: forno vs friggitrice ad aria
A parità di funzione, il vero fattore discriminante non è tanto la potenza, quanto il tempo di utilizzo.
Facciamo un esempio pratico:
- una cottura in forno di 60 minuti consuma circa 0,9 kWh;
- la stessa preparazione in friggitrice ad aria richiede 25–30 minuti, con un consumo tra 0,58 e 0,8 kWh.
Inoltre:
- il forno deve preriscaldarsi (fino a 15 minuti);
- la friggitrice entra in temperatura in 2–5 minuti;
- i tempi di cottura con la friggitrice sono spesso ridotti del 40–50%.
Risultato: nella maggior parte dei casi, la friggitrice ad aria consuma meno energia del forno, nonostante un assorbimento orario talvolta simile o leggermente superiore.
Le differenze strutturali che incidono sui consumi
Le differenze tra i due elettrodomestici spiegano bene perché i consumi siano così diversi:
- il forno ha una capienza media di circa 50 litri, contro i 2–10 litri della friggitrice ad aria;
- nel forno le resistenze sono superiori e inferiori, con una ventola posteriore;
- nella friggitrice ad aria c’è un’unica resistenza e una ventola superiore molto potente.
Il volume ridotto consente all’aria calda di circolare più velocemente, rendendo la cottura più rapida ed efficiente, ma limitata nelle quantità.
Pro e contro: quando conviene usare la friggitrice ad aria
La friggitrice ad aria è ideale quando:
- si cucinano piccole porzioni (1–2 persone);
- si vogliono tempi rapidi;
- si preparano cibi grassi, surgelati o precotti;
- si desidera una maggiore croccantezza;
- si vuole evitare di riscaldare l’ambiente (perfetta in estate);
- si cerca facilità di pulizia (cestelli lavabili in lavastoviglie).
Alcuni modelli permettono anche cotture più elaborate, come arrosti, cartoccio o spiedo, soprattutto nelle versioni a doppio cestello.
Quando è meglio il forno elettrico
Il forno rimane insostituibile per:
- grandi quantità di cibo;
- cotture lunghe e uniformi;
- pietanze che richiedono lievitazione (pane, pizza, dolci);
- preparazioni multiple su più ripiani.
In questi casi, sfruttare appieno lo spazio del forno permette di ottimizzare il consumo energetico per porzione.
La friggitrice ad aria è davvero più conveniente?
Guardando al solo dato di potenza, la differenza non è sempre netta. Ma la bolletta non misura i watt, bensì i chilowattora (kWh). Ed è qui che la friggitrice ad aria vince: meno tempo acceso = meno energia consumata.
In media, a parità di quantità di cibo:
- il forno consuma di più;
- la friggitrice ad aria è più efficiente, soprattutto nell’uso quotidiano.
Consigli per risparmiare energia
Per ridurre i consumi senza rinunciare a nessuno dei due:
- scegli elettrodomestici di alta classe energetica;
- usa la friggitrice ad aria per le cotture rapide;
- riserva il forno a preparazioni abbondanti;
- evita preriscaldamenti inutili;
- sfrutta più ripiani nel forno quando possibile.
Risparmio e praticità a colpo d’occhio
La friggitrice ad aria non sostituisce completamente il forno, ma lo affianca in modo intelligente. Nella maggior parte degli usi quotidiani consente di risparmiare energia, tempo e denaro, mentre il forno resta fondamentale per preparazioni più complesse o abbondanti.
La scelta migliore non è “forno o friggitrice”, ma usare entrambi nel modo giusto, in base alle proprie abitudini. Conoscere i consumi è il primo passo per una cucina più efficiente, sostenibile e attenta alla bolletta.