Con decreto del 30 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2026, il Ministero della Salute ha disposto un divieto importante: i medici non possono più prescrivere e i farmacisti non possono più preparare preparazioni galeniche (magistrali) a scopo dimagrante contenenti paroxetina o altri principi attivi della classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI).
Il provvedimento è entrato in vigore dalla stessa data di pubblicazione ed è parte di una serie di misure già adottate in passato per tutelare la salute pubblica rispetto a sostanze utilizzate in modo improprio per dimagrire.
Perché questo divieto?
La decisione del Ministero si basa sui pareri espressi da Istituto Superiore di Sanità (ISS), AIFA e Consiglio Superiore di Sanità, che hanno evidenziato una serie di criticità rilevanti. Di seguito, le principali.
1. La paroxetina è sempre più usata come “sostituta” di altri SSRI
L’ISS ha sottolineato che la paroxetina è utilizzata con crescente frequenza, soprattutto perché è strutturalmente e farmacologicamente simile ad altri SSRI già vietati in preparazioni dimagranti (come fluvoxamina e sertralina).
Questo elemento è importante perché indica che la paroxetina è spesso impiegata come “alternativa” a molecole già escluse, con il rischio di aggirare il divieto.
2. Rischi clinici e interazioni: un profilo pericoloso
Secondo l’ISS, la paroxetina:
- interagisce con molti farmaci di uso comune, aumentando il rischio di effetti indesiderati;
- è associata a effetti collaterali importanti;
- comporta il rischio di sindrome da sospensione (disturbi legati all’interruzione del trattamento).
Questi rischi diventano ancora più rilevanti nelle preparazioni galeniche dimagranti, perché spesso contengono molte sostanze diverse, rendendo impossibile prevedere tutte le possibili interazioni farmacologiche.
Per questo motivo l’ISS ha suggerito che possa essere opportuno vietare l’uso di qualsiasi SSRI nelle preparazioni galeniche dimagranti.
3. Il rapporto beneficio/rischio è sfavorevole
Anche l’AIFA, attraverso la Commissione scientifica ed economica del farmaco, ha espresso una valutazione netta:
- non esiste un effetto dimagrante comprovato di questi farmaci;
- esistono rischi significativi di interazioni farmacologiche, soprattutto perché gli SSRI potrebbero essere associati ad altre sostanze nelle preparazioni magistrali.
Per questi motivi la Commissione ha concluso che il rapporto beneficio/rischio è sfavorevole e ha raccomandato l’estensione dei divieti già esistenti per altri SSRI anche alla paroxetina e agli SSRI in generale.
4. Il divieto non impedisce l’uso terapeutico degli SSRI
Va però chiarito un punto importante: il divieto riguarda solo le preparazioni galeniche a scopo dimagrante.
In Italia, infatti, esistono numerose specialità medicinali contenenti paroxetina e altri SSRI, regolarmente autorizzate per trattamenti terapeutici. Pertanto, anche con il divieto, i medici possono comunque prescrivere farmaci autorizzati se necessari, seguendo le norme di buona pratica clinica.
Tuttavia, come evidenziato dall’ISS, il rischio è che si possa verificare una sostituzione con altre sostanze di categorie terapeutiche simili, cioè che si cerchi comunque di ottenere un effetto dimagrante attraverso farmaci non indicati.
5. Raccomandazioni del Consiglio Superiore di Sanità
Anche il Consiglio Superiore di Sanità ha espresso un parere non favorevole all’uso della paroxetina nelle preparazioni galeniche dimagranti e ha raccomandato:
- l’estensione dei divieti già vigenti per altri SSRI alla paroxetina e, più in generale, all’intera classe degli SSRI;
- il mantenimento e il potenziamento del monitoraggio delle prescrizioni e della farmacovigilanza sui galenici dimagranti;
- una comunicazione specifica a prescrittori e farmacisti sui principali rischi e interazioni in caso di poli-associazione di sostanze.
Cosa significa per i cittadini
Il divieto serve a prevenire un fenomeno pericoloso: l’uso improprio di farmaci antidepressivi come “aiuto” per dimagrire, senza evidenze scientifiche e con rischi importanti per la salute.
In pratica:
- non è più possibile prescrivere o preparare in farmacia preparazioni magistrali dimagranti contenenti paroxetina o altri SSRI;
- chi è in trattamento con SSRI per indicazioni terapeutiche può continuare a seguire le terapie prescritte dal medico, ma non può utilizzare questi farmaci per dimagrire;
- resta alta l’attenzione delle autorità sanitarie su prescrizioni e utilizzi impropri.
Tutelare la salute: il senso del divieto
Il decreto del 30 dicembre 2025 rappresenta un passo deciso per tutelare la salute pubblica, contrastando l’utilizzo improprio di farmaci psicotropi in ambito dimagrante. Le evidenze tecniche e i pareri di ISS, AIFA e Consiglio Superiore di Sanità confermano che il rischio non è giustificato da alcun beneficio dimostrabile: l’obiettivo è proteggere i cittadini da pratiche potenzialmente dannose e prive di fondamento scientifico.