Da gennaio 2026 è pienamente operativo l’arbitro assicurativo, un nuovo strumento pensato per aiutare i cittadini a risolvere in modo semplice, rapido ed economico le controversie con le compagnie di assicurazione e con gli intermediari assicurativi, come agenti e broker.
Si tratta di una novità importante nel panorama della tutela dei consumatori, perché consente di far valere i propri diritti senza dover ricorrere subito al tribunale.
Che cos’è l’arbitro assicurativo
L’arbitro assicurativo è un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie relative alle prestazioni e ai servizi assicurativi derivanti da un contratto di assicurazione (ad esempio polizze auto, casa, salute o vita).
È uno strumento alternativo alla negoziazione assistita e alla mediazione: il cittadino può scegliere di utilizzarlo per tentare una soluzione più rapida della controversia. In ogni caso, se la decisione non risulta soddisfacente, resta sempre possibile rivolgersi all’Autorità giudiziaria.
Come presentare ricorso
Uno degli aspetti più rilevanti dell’arbitro assicurativo è la sua accessibilità:
- il ricorso può essere presentato direttamente dal consumatore, senza l’assistenza obbligatoria di un avvocato;
- la procedura è interamente online, attraverso un portale dedicato;
- il costo è minimo: è richiesto un contributo di 20 euro.
Se il ricorso viene accolto, anche solo in parte, il contributo è rimborsato dalla compagnia o dall’intermediario assicurativo.
Quando è possibile rivolgersi all’arbitro
Prima di presentare il ricorso è necessario rispettare alcune condizioni:
- aver presentato un reclamo all’impresa o all’intermediario assicurativo;
- attendere 45 giorni: se non arriva risposta o se la risposta è ritenuta insoddisfacente, si può procedere con il ricorso;
- il ricorso deve essere presentato:
- entro 12 mesi dalla data del reclamo;
- per fatti che non risalgano a più di 3 anni rispetto alla data del reclamo.
Quali controversie può esaminare
L’arbitro assicurativo può decidere su controversie che riguardano:
- l’accertamento di diritti del consumatore, anche di natura risarcitoria;
- obblighi, prestazioni e servizi previsti dal contratto assicurativo;
- violazioni delle regole di comportamento previste dal Codice delle assicurazioni private.
Sono invece escluse alcune fattispecie, tra cui:
- le controversie di competenza della CONSAP (ad esempio alcuni sinistri gestiti dai fondi di garanzia);
- le assicurazioni relative ai cosiddetti “grandi rischi”, come quelle su navi, aerei o veicoli ferroviari.
Come viene presa la decisione
Il ricorso è esaminato da un Collegio composto da cinque membri, che rappresentano in modo equilibrato i diversi interessi coinvolti.
La procedura è gestita da una segreteria tecnica istituita presso l’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.
Le decisioni sono adottate in tempi certi:
- entro 180 giorni;
- con una sola possibile proroga fino a ulteriori 90 giorni nei casi più complessi.
Una decisione non vincolante, ma con effetti concreti
La decisione dell’arbitro assicurativo non è giuridicamente vincolante. Tuttavia, se l’impresa o l’intermediario non la rispetta, subisce conseguenze rilevanti sul piano reputazionale:
- l’inadempimento viene pubblicato sul sito dell’arbitro per cinque anni;
- la notizia resta in evidenza per sei mesi anche sul sito internet dell’impresa o, in mancanza, nei suoi locali.
Questo meccanismo rende l’arbitro uno strumento efficace anche senza l’obbligatorietà formale della decisione.
Un tassello in più nel sistema di tutela dei consumatori
Con l’arbitro assicurativo, i cittadini che utilizzano servizi assicurativi dispongono ora delle stesse tutele già previste per altri settori, come:
- l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) per i rapporti con banche e intermediari finanziari;
- l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) per gli investimenti.
L’arbitro assicurativo si affianca inoltre alla gestione dei reclami svolta dall’IVASS, rafforzando il sistema di protezione individuale dei consumatori.
In conclusione
L’arbitro assicurativo rappresenta una opportunità concreta per i cittadini: uno strumento semplice, rapido e poco costoso per risolvere le controversie assicurative, evitando — quando possibile — i tempi e i costi della giustizia ordinaria.